BOTTOM’S DREAM
Una “visione” di e con Maurizio Pellegrini
con la partecipazione di Palmiriana Sibilia
Assistente alla regia Rosanna Giannoccaro

Liberamente ispirato alla vicenda di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, Bottom’s dream si presenta come una possibile conseguenza di quanto accaduto in particolare al personaggio del tessitore Bottom.
Titania, regina delle fate, si è innamorata di lui per uno scherzo del suo vero amante, Oberon, ma al termine della burla riacquista consapevolezza e lascia Bottom, addormentato, solo.
Il “sogno” ha, quindi, rappresentato per Bottom un momento di beatitudine, contrariamente agli altri protagonisti della storia, e al suo risveglio Shakespeare chiude la vicenda con una battuta
che non lascia immediati strascichi di quanto appena vissuto. Egli, infatti, dice di voler far scrivere una ballata intitolata appunto Il sogno di Bottom (Bottom’s dream) ma la vicenda muore qui, non prosegue e anzi il resto del testo non ne fa più menzione.
Ma cosa ha sognato, Bottom? E cosa, invece, crede vero?
Se Titania, infine, ritrova il suo Oberon, Ermia il suo Lisandro ed Elena Demetrio, Bottom è l’unico a perdere qualcosa.
Il conflitto sogno-­‐realtà prende, dunque, forma nella vita dell’artigiano trasformandolo in un essere caratterizzato da manie e ostinate riflessioni.
Un’anima solitaria ed ossessiva messa a nudo in un continuo dialogo con qualcuno che non c’è. Un amore lungo un attimo di eterno ed un uomo che, turbato, cerca ora di tornare nel sogno.
O di sognare una vita?

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