Le Metamorfosi nell’opera di Caravaggio
Compagnia Teatri 35
Con Gaetano Coccia, Francesco O. De Santis, Antonella Parrella, Martina Mirco, Andrea Loffa, Ludovica Flora
Musiche di Bach, Pachelbel, Vivaldi, Mozart, Verdi
Morbidi drappeggi e muscoli tesi. Lame, frutti e odore d’incenso.
Attori come attrezzisti, scenografi e modelli del pittore.
Piume e pesi in sospensione.
Il silenzio sacrale profanato dal ritmo della costruzione.
Le tele si compongono sotto l’occhio dello spettatore coinvolto in un’esperienza mistica e sensoriale.
Caravaggio si sente, si assapora, si tocca, si respira, si vede.
Arrivare alla costruzione del quadro non è il fine, ciò che viene ricercata è una modalità di lavoro in cui il corpo è semplice strumento, come un mezzo alla pari di una stoffa o di un cesto.
Nulla è lasciato al caso così come nulla è superfluo. La dinamica della costruzione trova il suo equilibrio nella sospensione musicale di uno stop, nel fermo immagine di un’azione in divenire che costringe il corpo a una tensione muscolare viva e pulsante.
In questa ricerca Caravaggio è stato per Teatri35 come un incontro provvidenziale e un veicolo di recupero della teatralità perché ha permesso di trasformare il laboratorio in un atto scenico in cui il corpo, colto nella sua intrinseca condizione di imperfezione, si mostra attraverso il pudico gioco tra luce e ombra di conseguenza svela senza mostrare e rimanda senza ostentare.
