AD LIBITUM XII | ESTATE 2026

Le Metamorfosi nell’opera di Caravaggio

Compagnia Teatri 35

Con Gaetano Coccia, Francesco O. De Santis, Antonella Parrella, Martina Mirco, Andrea Loffa, Ludovica Flora

Musiche di Bach, Pachelbel, Vivaldi, Mozart, Verdi

Morbidi drappeggi e muscoli tesi. Lame, frutti e odore d’incenso.
Attori come attrezzisti, scenografi e modelli del pittore.
Piume e pesi in sospensione.
Il silenzio sacrale profanato dal ritmo della costruzione.

Le tele si compongono sotto l’occhio dello spettatore coinvolto in un’esperienza mistica e sensoriale.
Caravaggio si sente, si assapora, si tocca, si respira, si vede.
Arrivare alla costruzione del quadro non è il fine, ciò che viene ricercata è una modalità di lavoro in cui il corpo è semplice strumento, come un mezzo alla pari di una stoffa o di un cesto. 

Nulla è lasciato al caso così come nulla è superfluo. La dinamica della costruzione trova il suo equilibrio nella sospensione musicale di uno stop, nel fermo immagine di un’azione in divenire che costringe il corpo a una tensione muscolare viva e pulsante.

In questa ricerca Caravaggio è stato per Teatri35 come un incontro provvidenziale e un veicolo di recupero della teatralità perché ha permesso di trasformare il laboratorio in un atto scenico in cui il corpo, colto nella sua intrinseca condizione di imperfezione, si mostra attraverso il pudico gioco tra luce e ombra di conseguenza svela senza mostrare e rimanda senza ostentare.

MEDI-TERRAE – Confini Labili
Tradizioni popolari del Mediterraneo

Paolo Pace, voce, flauto, sax
Giuseppe De Trizio, chitarra
Adolfo La Volpe, chitarra
Francesco De Palma, percussioni

Arrangiamenti originali di Paolo Pace e Giuseppe De Trizio

Un concerto costruito intorno all’esperienza d’autore e popolare di Paolo Pace e Giuseppe De Trizio, maturata nel percorso dei Radicanto – con all’attivo collaborazioni di Raiz, Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti – con l’intento di riannodare i legami profondi e inossidabili tra la cultura meridionale, in particolare quella pugliese, e le culture del Mediterraneo.

Le corde della chitarra, i fiati e la voce si intrecciano in un racconto che attraversa territori senza confini. Un approccio tutt’altro che filologico basato sulle suggestioni che le musiche tradizionali suscitano all’ascolto odierno, arricchito d’influenze e sonorità contemporanee. La voce come ponte immaginario che unisce non solo le diverse tradizioni musicali, ma anche la poesia che le attraversa.

POSILECHEATA (Parte Prima)
Facezie e novelle del Rinascimento napoletano

Maurizio Pellegrini, voce
Valerio Fusillo, mandolino
Nicola Nesta, chitarra/oud

Musiche del Settecento napoletano con degli inediti di Nicola Nesta
Testi di Pompeo Sarnelli (Polignano a Mare, 1649 – Bisceglie, 1724)

La prima parte di una progetto biennale che vede la riscoperta dell’opera di Pompeo Sarnelli, erudito religioso nato a Polignano a Mare e poi trasferitosi a Napoli, il quale accanto alla fine produzione ecclesiastica fu anche autore di una Posilecheata ovvero di una “passeggiata in barca nel mare di Posillipo“. Un testo che raccoglie accanto ad alcune villanelle, cinque fiabe in lingua partenopea sullo stile di Giambattista Basile, autore del celebre Lo cunto de li cunti. In questo appuntamento tra musica e letteratura, alla divertente “introduzzione” seguiranno La piatà remmonerata e La Vajassa fedele, incastonate in un ricercato programma con brani del Settecento napoletano. Un autentico gioiello della letteratura popolare rimasto troppo a lungo sconosciuto.

 

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VARIAZIONI PER ARCHI

Ulisse Mazzon, violino
Maria Mafalda Mazzon, violoncello

Un appuntamento dedicato alla grande musica da camera con il duo formato dai fratelli Ulisse e Maria Mafalda Mazzon, giovani interpreti premiati in numerosi concorsi nazionali e internazionali.

Un programma che ripercorre e declina il concetto di metamorfosi  attraverso diversi stili ed epoche musicali, dall’eleganza barocca alle suggestioni moderne. 

Da Bernhard Romberg, violoncellista e compositore tedesco del XIX secolo, noto per le sue opere e “riletture” da camera a Johan Halvorsen, compositore norvegese del XIX-XX secolo, con un esempio di come la forma della passacaglia possa essere sviluppata in variazioni contrappuntistiche e armoniche creando un crescendo di intensità e profondità emotiva da Händel al Novecento, finendo con il celebre duo op. 7 di Zoltan Kodaly.

PROGRAMMA

Bernhard Romberg (1767-1841)
Variazioni sul tema di Mozart “Se vuol ballare” da Le nozze di Figaro
Variazioni sul tema di Mozart “Ein Mädchen oder Weibchen” da Il Flauto Magico

Johan Halvorsen (1864-1935)
Passacaglia su tema di Händel

Zoltan Kodaly (1882-1967)
Duo op. 7

GALA VERDI
Omaggio a Giuseppe Verdi a 125 anni dalla morte
in collaborazione con la Fondazione Renata Tebaldi

Maria Cristina Bellantuono, soprano
Vincitrice III premio Concorso internazionale di canto lirico “Renata Tebaldi” – VIII edizione 2022

Angelica Disanto, soprano
Vincitrice II premio Concorso internazionale di canto barocco “Renata Tebaldi” – VIII edizione 2022

Con la partecipazione di Cristiano Olivieri, tenore

Onofrio Della Rosa, pianoforte

Musiche di Giuseppe Verdi

Ad Libitum dedica una serata al compositore che più di tutti ha segnato in modo indelebile la storia dell’opera italiana. Un omaggio ai grandi titoli di Giuseppe Verdi tra pagine note e perle rare da Rigoletto a Macbeth, da La Traviata a Don Carlo, Un ballo in maschera, La forza del destino. Un concerto realizzato in collaborazione con la Fondazione Renata Tebaldi che vede protagoniste le voci di Maria Cristina Bellantuono e Angelica Disanto, giovani soprani premiate nel prestigioso Concorso Internazionale di Canto lirico intitolato alla grande cantante e realizzato nella Repubblica di San Marino. Con loro il tenore Cristiano Olivieri e il pianista Onofrio Della Rosa.

TANGO ETERNO
Novafonic Trio

Fabio Furia, bandoneon
Giovanni Chiaramonte, contrabbasso
Marco Schirru, pianoforte

Musiche di Astor Piazzolla e Fabio Furia

Passato, presente e futuro in un unico e insolito viaggio nella storia del tango. 

Il Novafonic Trio, guidato dal bandoneon di Fabio Furia, interprete tra i più autorevoli del repertorio legato ad Astor Piazzolla e alla tradizione del nuevo tango, conduce il pubblico in un viaggio in cui fusione e contaminazione, tradizione ed innovazione, ma anche equilibrio, tecnica, immaginazione ed improvvisazione dialogano tra loro.

Un mèlange di forza e passione, energia e pathos, in cui si riconoscono suggestioni classiche, nel rigore della composizione ispirata all’equilibrio della forma e al contrappunto dei grandi maestri del passato, ma puntando sempre uno sguardo alle avanguardie contemporanee.

Un’esperienza artistica in cui il tango giunge fino alla sua massima evoluzione, trasformato e rivoluzionato. Non solo musica, dunque, ma Arte nella sua accezione più ampia e moderna.

UNA SERATA PAZZESCA: Metamorfosi di un impiegato
Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio

Con Tullio Solenghi
Regia di Sergio Maifredi

Produzione Teatro Pubblico Ligure

In esclusiva regionale, un omaggio affettuoso, ironico e sorprendente all’universo creativo di Paolo Villaggio, affidato alla voce e all’interpretazione di Tullio Solenghi.

Dal paradossale e grottesco Professor Kranz al timidissimo Giandomenico Fracchia per arrivare al servile e sottomesso ragionier Ugo Fantozzi, forse il personaggio più popolare dell’intera storia della comicità italiana, Paolo Villaggio ha saputo scolpire nell’immaginario collettivo, personaggi in cui si riconosce da oltre 40 anni l’Italia intera.

Attraverso racconti, aneddoti e pagine tratte dai suoi libri, Solenghi restituisce il ritratto di uno degli autori più originali della cultura italiana del Novecento, rivelandone non solo la straordinaria comicità, ma anche la profondità dello scrittore e dell’osservatore della società italiana.

Tra memoria personale e letteratura, Una serata pazzesca è un viaggio nel mondo di Paolo Villaggio, raccontato da chi lo ha conosciuto da vicino e ne custodisce lo sguardo lucido, dissacrante e inconfondibile.

OBLIVION COLLECTION
di e con gli Oblivion
Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli

Regia di Giorgio Gallione 

Cinque voci, una chitarra e il trionfo della parodia.

Dopo aver conquistato teatri, televisione e web con il loro stile inconfondibile, gli Oblivion arrivano, in esclusiva regionale, a Polignano a Mare per Ad Libitum con Oblivion Collection. Uno spettacolo che raccoglie il meglio del loro repertorio: sketch musicali, riletture della cultura pop e virtuosismi vocali che hanno reso il gruppo uno dei fenomeni più originali della scena italiana. 

A metà tra un concerto e una chiacchierata, gli Oblivion diventeranno davanti ai vostri occhi i cinque dei promessi Sposi in 10 minuti, i cinque gradi di separazione tra i Queen e Gianni Morandi, i cinque delle parodie sanremesi e i cinque dell’Ave Maria Remix. Riuscendo comunque a mantenere lo status di cinque cialtroni.

Un viaggio travolgente nell’universo creativo del quintetto, dove la musica incontra l’umorismo e la grande tradizione della parodia si rinnova con intelligenza e leggerezza.

VARIAZIONI SUL NOVECENTO

Francesco D’Orazio, violino
Ludovica Rana, violoncello
Liubov Gromoglasova, pianoforte

Un percorso attraverso il Novecento musicale, affidato a tre interpreti di primo piano della scena internazionale della musica da camera.

Un concerto che attraversa oltre un secolo di storia. Mettendo in dialogo linguaggi, sensibilità ed epoche differenti. Rivelando continuità e metamorfosi della scrittura cameristica tra tradizione e innovazione

PROGRAMMA

Leonard Bernstein (1918 – 1990)
Trio per violino, violoncello e pianoforte

Hans Werner Henze (1926 – 2012)
Adagio adagio

Johannes Brahms (1883 – 1897)
Trio op.8 in Si maggiore

SENZA FINE
Omaggio ad Ornella Vanoni e Gino Paoli 

Modern New Orchestra

Luciana Negroponte, voce
Doni Antonelli, tromba
Vincenzo Marinelli, sax
Franco Angiulo, trombone
Alessandro Binetti, pianoforte
Rossella Perrone, synt
Danilo Amato, basso
Lello Patruno, batteria

Una serata dedicata a due protagonisti assoluti della canzone italiana.

Con “Senza Fine”, la Modern New Orchestra ripercorre alcune delle pagine più amate del repertorio di Ornella Vanoni e Gino Paoli.

La voce di Luciana Negroponte attraversa decenni di storia della musica italiana, restituendo l’eleganza, la profondità e l’attualità di canzoni entrate nell’immaginario collettivo. Un omaggio che celebra l’incontro tra parola e melodia, nel segno di due artisti che hanno lasciato un’impronta indelebile nella cultura musicale del nostro Paese.

STELLA ARIÉNTE
Maria Moramarco Ensemble

Maria Moramarco, voce
Luigi Bolognese, chitarra
Marco e Angela Ambrosini, nickelharpa
Francesco Savoretti, percussioni etniche
Eva Maria Rusche, clavicembalo

Maria Moramarco, da sempre impegnata nel lavoro di recupero della tradizione orale, si fa qui interprete di un repertorio meno noto dell’Alta Murgia barese.

“Stella Ariénte” è un progetto che nasce dal lavoro di ricerca di Maria Moramarco sulla tradizione orale e sul repertorio popolare del Sud Italia. Un viaggio suggestivo attraverso “il canto dello spirito”: canti devozionali, liriche liturgiche, preghiere arcaiche e litanie ancestrali che stimolano l’eccezionale vocalità di Maria che, in questo particolare repertorio, dimostra doti straordinarie nel riproporre modalità canore ormai scomparse, tecniche

vocali di una cultura mai codificata, tuttavia assai presente in questi bellissimi e inesplorati repertori. Maria, pur tenendo fede alle sue scrupolose ricerche filologiche, riesce a raggiungere livelli di comunicazione col pubblico di grande fascinazione spirituale grazie alla sua particolare maniera di “cantare la voce”. 

Repertori inesplorati che appartengono a una cultura musicale ancestrale, restituiti con sensibilità ed eccezionale vocalità.

ALKEMIA QUARTET – Metamorfosi per archi 

Marcello De Francesco, Pantaleo Gadaleta, violini
Alfonso Mastrapasqua, viola
Giovanni Astorino, violoncello

Musiche di Sollima, Venuti, Grappelli, Seidenberg, Corea, Piazzolla, Gismonti, Zappa, Mancini

Arrangiamenti originali di Alfonso Mastrapasqua, Pantaleo Gadaleta e Danny Seidenberg

Alcuni fra i più noti autori della musica internazionale del XX secolo sono italiani, o figli/nipoti di emigrati italiani. Questo è il filo conduttore del nuovo “spartito” dell’Alkemia Quartet, alla scoperta di come lo spirito, l’essenza, quasi la genetica dell’italianità abbiano permeato ogni genere musicale.

VIOLA SUITE
in collaborazione con Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari
Coordinamento dei docenti Paolo Messa e Maurizio Lomartire

Anima Viola Ensemble

Viola I
Giorgia De Santis, Antonella Simone, Gaia Giorgi, Maristella Harka

Viola II
Sharon Tomaselli, Annarita Lorusso, Roberta Ruccia, Maurizio Lomartire

Viola III
Federica Errico, Sara Popolizio, Elena D’Amato, Michele Bracco

Viola IV
Francesco Riccardi, Irene Urgesi, Chiara Renna, Paolo Messa

Teresa Laera, direttrice

Musiche di Telemann, Bach, Durst, Bizet, Rota, Messa

Dal barocco alla contemporaneità, l’Anima Viola Ensemble del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari attraversa epoche, stili e linguaggi differenti in una interessantissima riscrittura non per soli archi ma per sole viole.

Un programma che mette in dialogo pagine di Telemann e Bach con composizioni di Durst, Puccini, Bizet fino al Novecento di Nino Rota e ai brani contemporanei di Paolo Messa, un itinerario in cui la scrittura per archi si evolve nel tempo e si apre a nuove possibilità timbriche ed espressive.

PER TROPPO AMORE
Ardori e fughe nelle Metamorfosi di Ovidio

Maurizio Pellegrini, attore

L’Escargot Ensemble
Alessandro Pipino
, organetto, concertina, toy piano, lama sonora
Gianni Gelao, flauti, uilleann pipe, armonica, glockenspiel, toys
Adolfo La Volpe, chitarra classica e acustica, banjo

Musiche di Pipino, Gelao, La Volpe

Una produzione originale di Epos Teatro ispirata alle Metamorfosi di Ovidio. 

Un percorso costruito sui celebri versi del poeta latino che raccontano l’amore come trasformazione continua. Un concerto dove il mito affidato alla voce esperta di Maurizio Pellegrini incontra le sonorità senza tempo de L’Escargot Ensemble, formazione che intreccia strumenti acustici non convenzionali in una dimensione musicale visionaria e narrativa. 

Un connubio felice tra Musica, Letteratura e Teatro che dona profondità al verso, forma alla parola, suono ai pensieri. Perché si vive e si soffre ancora “per troppo amore”.

TRA CAMPI E CORTI 2026

Samuel Mele, voce / chitarra / ney / oud
Fabio Moschettini, chitarra classica
Clara Calignano, flauto traverso

Musica e testi di Samuel Mele

L’incontro tra una generazione giovane, immersa nella contemporaneità, ed uno sguardo sull’importanza delle cose essenziali e non sempre visibili della vita. Il seme della forma autoriale e cantautorale, acquisisce qui radici tradizionali, folk, world, tra un personalissimo distillato di armonie sudamericane e sonorità mediorientali dall’oud e al ney, che preannunciano una forma canzone capace di superare le vicende ordinarie della vita dell’umano e di ritornare al contatto con un tipo di amore divino, un amore per la vita, per se stessi.

Il giro del mondo in ottanta scarpe

Radicanto
Maria Giaquinto, voce e animazione
Giuseppe De Trizio, chitarra

Musiche di Giuseppe De Trizio

Tante scarpe per tante storie. Un viaggio interculturale intorno al mondo alla scoperta delle tradizioni di paesi vicini e lontani che non mancheranno di far sognare i piccoli spettatori. Cenerentola sarà Rodopi, antica fiaba egiziana citata per la prima volta da Erodoto, Ye Xian, scritta in Cina nel IX secolo d.C., Cendrillon e, naturalmente la “Gatta Cenerentola” di cui narra Giovan Battista Basile nel suo seicentesco “Lo Cunto de li Cunti”. Cambiano gli aiutanti e, soprattutto, cambiano le sue scarpe: sandali d’oro, babbucce, zoccoli, stivali di pelliccia, scarpette di vetro e di sughero. Quasi mille versioni per una fiaba veramente senza tempo.

di Simone Fontanelli da “Le avventure di Pinocchio” di Collodi (200 anni dalla nascita)

Maurizio Pellegrini, voce recitante
Caterina Santoro, clarinetto
Alessandro De Donato, disegni dal vivo

Una rilettura musicale e illustrata della storia di quel celebre burattino così vivace e ardente, spudorato e irriverente, spigoloso e incontenibile, esigente, intenso, penetrante, appassionato, riflessivo, profondo e incisivo, brioso e caldo, capriccioso e mutevole, da sfuggire di continuo all’abbraccio di chi lo ama.

Tra leggerezza e intensità, ironia e malinconia tre linguaggi artistici si intrecciano: la parola, il disegno che prende forma sotto gli occhi del pubblico, e il clarinetto, un “pezzo di legno” vivo e volubile, come Pinocchio.

Amore e Psiche e altre storie dal mondo antico

con Sax Nicosia e Maurizio Pellegrini, attori

Nicola Nesta, oud
Davide Chiarelli, percussioni

Che volto ha l’amore?
È quel che cerca di scoprire Psiche nella celebre storia narrata da Apuleio, quando nottetempo illumina il viso del suo sposo con una lampada ad olio mettendolo in fuga; è negli occhi con cui Niso guarda Eurialo cadere “reciso come purpureo fiore”; è quello dato dagli amanti ai tanti desideri di cui è popolata la letteratura antica, al centro di questa produzione affidata alle voci esperte degli attori Sax Nicosia e Maurizio Pellegrini.
A portarci verso sonorità ancestrali, l’ordito musicale tessuto da Nicola Nesta e Davide Chiarelli in cui classico e contemporaneo si fondono come nella stessa lettura dei versi che ancora oggi ci attraversano con un’attualità disarmante.

OIDA (Ho visto quindi so) - Manuale dello spettatore critico 2026

Alla scoperta della sua Posilecheata

Lorenzo Messa
docente di Lingua e Letteratura Latina – Liceo Classico “Domenico Morea”, Conversano

Maurizio Pellegrini
docente di Storia della Musica – Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa”, Potenza

📌 Biblioteca di Comunità “Raffaele Chiantera” – Polignano a Mare

Matteo Summa
docente di Storia della Musica – Conservatorio “Nino Rota”, Monopoli

Maurizio Pellegrini
docente di Storia della Musica – Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa”, Potenza

📌 Biblioteca di Comunità “Raffaele Chiantera” – Polignano a Mare

Paolo Messa
Coordinatore Anima viola Ensemble e docente del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Bari

Teresa Laera
Direttrice Anima viola Ensemble e docente del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Bari

Giorgia De Santis
violista

📌 Biblioteca di Comunità “Raffaele Chiantera” – Polignano a Mare

Nicola Pice
docente di Lettere classiche e dottore di ricerca in Scienze dell’antichità classica e cristiana, Storia della tradizione e della ricezione

Maurizio Pellegrini
docente di Storia della Musica – Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa”, Potenza

Un mito non resta mai uguale a se stesso. Passa di voce in voce, attraversa epoche, culture e linguaggi e ogni volta trova una nuova forma. Ovidio ne è la testimonianza.

Nelle Metamorfosi il poeta latino riprende il grande patrimonio del mito greco, lo rielabora e lo intreccia a racconti del mondo latino, costruendo un’opera in cui storie e personaggi si trasformano continuamente. E quelle stesse storie, nei secoli, non hanno mai smesso di essere lette, interpretate e riscritte.

📌 Biblioteca di Comunità “Raffaele Chiantera” – Polignano a Mare

SICUT LUX | 24 - 30 Aprile 2026

Chiesa Matrice S. Maria Assunta – Polignano a Mare (BA)

In collaborazione con la Federazione Europea Associazioni Mediche Cattoliche

con la partecipazione di
S.E. Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo emerito di Assisi
Dott. Vincenzo Defilippis, past president FEAMC

Coro Novum Gaudium

Canti della tradizione gregoriana tra XI e XIV secolo

Chiesa Matrice S. Maria Assunta – Polignano a Mare (BA)

In collaborazione con la Federazione Europea Associazioni Mediche Cattoliche

Cappella Musicale Corradiana
Antonella Parisi
, viola da gamba
Gaetano Magarelli, organo positivo
Antonio Magarelli, direttore

Musiche di Giovanni Pierluigi da Palestrina, Tomás Luis de Victoria, Felice Anerio